Ciao, mi chiamo Beatrice e sono una fotografa che vive tra Verona e Vicenza.
Sono alla costante ricerca di momenti autentici ed emozioni sincere da immortalare con i miei scatti, perché credo che i ricordi più semplici e veri siano anche i più belli.

Chi sono?
Mi chiamo Beatrice e la fotografia è la mia più grande passione.
Da due anni scatto a matrimoni, battesimi e nelle case delle famiglie che mi aprono le porte e mi lasciano entrare nel loro mondo, per restituire loro ricordi indelebili.
Da due anni scatto a matrimoni, battesimi e nelle case delle famiglie che mi aprono le porte e mi lasciano entrare nel loro mondo, per restituire loro ricordi indelebili.
Il mio stile:
Semplice, spontaneo ed emozionante. Non costruisco scene, non controllo ogni singola luce e ombra, non metto in posa i soggetti… Voglio catturare le persone nei loro momenti più veri e intimi, senza che debbano indossare maschere o seguire stereotipi.
Da qui nasce il mio approccio alla ritrattistica, che applico ai contesti che sento più vicini: matrimoni, famiglie, coppie, ritratti personali ed eventi.
Da qui nasce il mio approccio alla ritrattistica, che applico ai contesti che sento più vicini: matrimoni, famiglie, coppie, ritratti personali ed eventi.
Da cosa deriva il mio stile?
Il mio approccio alla fotografia si ispira alla filosofia della street photography: osservare la realtà e raccontarla nel modo più autentico e spontaneo possibile.
Negli ultimi anni ho riscoperto la fotografia analogica, in cui l’imperfezione diventa un valore aggiunto e la verità del momento si trasforma in un’emozione indimenticabile.”
Negli ultimi anni ho riscoperto la fotografia analogica, in cui l’imperfezione diventa un valore aggiunto e la verità del momento si trasforma in un’emozione indimenticabile.”
Amore x Amore
Tutti i miei cari mi descrivono come una persona innamorata dell’amore.
L’amore per il proprio partner, l’amore per i primi cari, l’amore per se stessi e i luoghi a cui siamo affezionati: mi emoziono ogni volta che vedo un gesto sincero, uno sguardo, una carezza, una connessione reale e profonda tra due persone.
Mi sciolgo, letteralmente. E sento il bisogno quasi fisico di provare a cristallizzare quel momento in una fotografia, perché lo percepisco come qualcosa di prezioso e irripetibile.
L’amore per il proprio partner, l’amore per i primi cari, l’amore per se stessi e i luoghi a cui siamo affezionati: mi emoziono ogni volta che vedo un gesto sincero, uno sguardo, una carezza, una connessione reale e profonda tra due persone.
Mi sciolgo, letteralmente. E sento il bisogno quasi fisico di provare a cristallizzare quel momento in una fotografia, perché lo percepisco come qualcosa di prezioso e irripetibile.
La mia esperienza:
Ho una macchina fotografica tra le mani da quando ho memoria. Fin da bambina ho sentito il bisogno di osservare il mondo attraverso un obiettivo, catturandone momenti e ricordi.
Sono laureata in Belle Arti a Venezia e la fotografia ha accompagnato tutto il mio percorso di studi, permettendomi di sperimentare sia in ambito accademico che non.
Oggi voglio condividere la mia visione del mondo: osservare ciò che accade intorno a me e fermarlo nel tempo.
Sono laureata in Belle Arti a Venezia e la fotografia ha accompagnato tutto il mio percorso di studi, permettendomi di sperimentare sia in ambito accademico che non.
Oggi voglio condividere la mia visione del mondo: osservare ciò che accade intorno a me e fermarlo nel tempo.
Perché mi chiamo iridemarea?
Il nome iridemarea nasce dalla crasi di due concetti semplici:
– iride: l’occhio, lo specchio dell’anima, il mezzo attraverso cui osserviamo e creiamo ricordi;
– marea: il moto costante delle emozioni, un flusso continuo e inarrestabile… metafora di ciò che cerco di immortalare. Oltre a essere anche il colore dei miei occhi.
Insieme raccontano il mio modo di stare nel mondo: osservare, sentire, lasciarmi attraversare dalle cose e trasformarle in immagini.
– iride: l’occhio, lo specchio dell’anima, il mezzo attraverso cui osserviamo e creiamo ricordi;
– marea: il moto costante delle emozioni, un flusso continuo e inarrestabile… metafora di ciò che cerco di immortalare. Oltre a essere anche il colore dei miei occhi.
Insieme raccontano il mio modo di stare nel mondo: osservare, sentire, lasciarmi attraversare dalle cose e trasformarle in immagini.
E ora?
Oggi, oltre ai servizi fotografici, sento sempre di più il desiderio di creare esperienze: momenti da vivere prima ancora che da fotografare. Spazi sicuri in cui incontrarsi, raccontarsi, creare qualcosa di divertente insieme e lasciare che la fotografia sia “solamente” una conseguenza naturale di ciò che accade.
Se vuoi capire meglio cosa intendo, seguimi su Instagram: lì sto iniziando a condividere i miei progetti.
Oppure scrivimi e cogliamo l’occasione per realizzare qualcosa di bello insieme!
Se vuoi capire meglio cosa intendo, seguimi su Instagram: lì sto iniziando a condividere i miei progetti.
Oppure scrivimi e cogliamo l’occasione per realizzare qualcosa di bello insieme!
Vuoi sapere di più?
Questo è un “riassunto” della mia vita, condito con aneddoti curiosi e storie simpatiche. Ma ti avviso, il testo è abbastanza lungo e sono storie che spesso emergono in modo spontaneo durante le conversazioni con i miei clienti.
Se invece hai altri dubbi o curiosità, non esitare a scrivermi. 🙂
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Beatrice Scoma 2026
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